VIAGGIO ALL’INTERNO, mostra bi personale, Wannabee Gallery

Mostra bi personale di Matteo Cirenei e Paolo Nobile
A cura di Claudio Monnini

Giovedì 24 ottobre ore 19.00

(dal 25 ottobre al 23 dicembre su appuntamento)

Wannabee Gallery
Via Massimiano, 25
20134 Milano
+39 347 0700447
be@wannabee.it
www.wannabee.it

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VIAGGIO ALL’INTERNO

C’è, nei modi di scattare e di stampare, di Nobile e di Cirenei, l’assunzione di una disciplina rigorosa e selettiva, un metodo che richiede la pazienza e l’attesa del momento. […] Quello che salta agli occhi è che siamo di fronte a scatti animati da “azioni dinamiche”, dalla contemplazione della materia nell’apparente rigore statico, che “si muove” nell’inquadratura non perché sia in movimento, ma perché ha tensione. Quindi queste immagini parlano il linguaggio della dinamica della forma in senso gestaltico, e delle conseguenze che questa tensione dello spazio genera sulle “strutture del pensiero”.[…]

Vi è un approccio analogo all’arte astratta concreta – nel caso di Cirenei, più puro-visibilista – o astratta informale – nel caso di Nobile, più espressionista. Per questo ad esempio la luce, usata da Cirenei come mezzo grafico di contrasto, è nelle foto di Nobile, spesso, al limite della percezione: i suoi scuri profondi aumentano la tensione visiva: bisogna abituare la retina all’immagine come ci si abitua al ritmo di un romanzo per potervisi immergere e assorbirne il racconto.[…]

I due modi di lavorare contengono un’intenzione “primaria” nel modo di scattare, nel senso di un “viaggio alle origini”, all’essenza delle cose. Come se volessero disvelarne uno strato interiore che può essere contenuto tanto in uno scorcio geometrico-architettonico quanto nella recessione della materia.
Rispetto alla missione dell’arte, infatti, il fatto che siano fotografie, poesia o scultura non cambia la natura poetica dell’approccio se non per un dato tecnico e strumentale; in realtà sono finestre, tanto aperte sulla parete quanto rivolte verso l’interno di chi le contempla.
Infatti, forse, ci siamo proprio sbagliati e stiamo guardando brani musicali; plasmati con la luce, animati da perturbazioni emotive, composti sulle partiture della materia infine eseguiti magistralmente. Un’esecuzione maniacale che fa di ogni singola stampa un’opera prima.

Claudio Monnini

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